Elaborazione modello ISEE Milano Tempistiche di rilascio modello ISEE e compilazione

A cosa serve il modello ISEE ?

Prestazioni per la quale è previsto il rilascio dell’attestazione ISEE:

Assegno per il nucleo familiare

· Assegno di maternità e “Bonus bebè”

· Asili nido ed altri servizi educativi per l’infanzia

· Mense scolastiche

. Prestazioni scolastiche (libri scolastici, borse di studio…)

· Agevolazioni per tasse universitarie

· Prestazioni del diritto allo studio universitario

· Servizi socio sanitari domiciliari

· Servizi socio sanitari diurni, residenziali, ecc…

· Agevolazioni per i servizi di pubblica utilità (luce,telefono,gas)

· Altre prestazioni economiche assistenziali

Modello ISEE breve premessa e come presentare 

IDENTIFICARE IL NUCLEO FAMILIARE IN MODO CORRETTO:

IL MODELLO VIENE ELABORATO TENENDO CONTO DEI REDDITI MOBILI E IMMOBILIARI DELLE PERSONE PRESENTI NEL NUCLEO FAMILIARE. PER QUESTO MOTIVO E’ MOLTO IMPORTANTE IDENTIFICARE IL NUCLEO FAMILIARE IN MODO CORRETTO,
vediamo come in seguito:
Ai fini dell’ISEE il nucleo familiare del dichiarante è generalmente costituito dai soggetti che compongono la famiglia anagrafica alla data di presentazione della DSU, salvo alcune eccezioni di seguito presentate. E’ utile anticipare che, salvo casi particolari, i coniugi ed i figli minori, anche se non conviventi, fanno parte dello stesso nucleo e che a questi soggetti devono essere aggiunte le altre persone presenti sullo stato di famiglia. Gli unici altri soggetti non inclusi nello stato di famiglia che possono essere ordinariamente aggregati sono i figli maggiorenni, non conviventi se a carico fiscale dei genitori, se non sono coniugati e non hanno figli (vedi par. 1.1.5 e vedi anche tale paragrafo per verificare l’anno in cui il figlio maggiorenne deve essere stato a carico irpef)

Viene confermato il principio che del nucleo familiare fanno parte i componenti della famiglia anagrafica alla data di presentazione della dichiarazione sostitutiva unica (di seguito denominata DSU).

Viene inoltre confermato il principio che i coniugi fanno parte del medesimo nucleo familiare anche se hanno una diversa residenza anagrafica, con l’eccezione, in quest’ultimo caso, del verificarsi di condizioni particolari (ad esempio, separazione, cessazione degli effetti civili del matrimonio, vedasi art. 3, comma 3).

Per le ipotesi di diversa residenza i coniugi devono scegliere di comune accordo la residenza familiare. In caso di mancato accordo questa è individuata nell’ultima residenza comune ovvero, in assenza di una residenza comune, in quella del coniuge di maggior durata.

Inoltre, deve essere indicato nella DSU anche il coniuge iscritto nelle anagrafi dei cittadini italiani residenti all’estero (AIRE), poiché questo ai fini ISEE viene attratto nel nucleo dell’altro coniuge.  In questo caso occorre necessariamente prendere a riferimento lo stato di famiglia del coniuge residente in Italia.

Viene ribadito, inoltre, il principio secondo cui i figli minori di anni 18 fanno sempre parte del nucleo familiare del genitore con il quale convivono, e secondo cui il minore in affidamento preadottivo fa parte del nucleo familiare dell’affidatario, ancorché risulti nella famiglia anagrafica del genitore.

I minori in affidamento temporaneo, invece, sono considerati nuclei familiari a sé stanti, fatta salva la facoltà del genitore affidatario di considerarlo parte del proprio nucleo. Il minore in affidamento e collocato presso comunità è considerato nucleo familiare a sé stante.

L’appartenenza al nucleo dei soggetti a carico ai fini IRPEF non conviventi viene ristretta ai soli figli maggiorenni non coniugati e senza prole.

Il figlio maggiorenne a carico ai fini IRPEF dei genitori ma non convivente con loro, a meno che non abbia costituito un nuovo nucleo familiare (cioè non sia coniugato e non abbia figli), fa parte del nucleo familiare dei genitori. Nel caso in cui i genitori non appartengano allo stesso nucleo, il figlio maggiorenne, se a carico di entrambi, può scegliere di far parte del nucleo di uno dei due genitori.

Per le persone in convivenza anagrafica, ovvero coabitanti per motivi religiosi, di cura, di assistenza, militari, di pena e simili, si confermano, in via generale, le disposizioni previgenti, per le quali i soggetti in tale condizione fanno nucleo a sé stante. Tuttavia se sono coniugati fanno parte del nucleo familiare del coniuge secondo le regole precedentemente descritte.

Nei casi di convivenza anagrafica, il figlio minorenne fa parte del nucleo del genitore con cui conviveva prima dell’ingresso in convivenza anagrafica, fatto salvo il caso di minore in affidamento e collocato presso comunità poiché in tal caso il minorenne è considerato nucleo familiare a se stante.

Se nella stessa convivenza anagrafica vi è un genitore con figlio minore, entrambi fanno parte dello stesso nucleo familiare.

TEMPISTICHE PER IL RILASCIO DELL’ATTESTAZIONE ISEE:

NON RIDURSI ALL’ULTIMO GIORNO DELLA SCADENZA ISEE !
Dal 2015 con l’entrata in vigore del nuovo regolamento ISEE, il quale prevede che sia l’INPS a rilasciare l’attestazione dell’indicatore ISEE, il tempo medio di rilascio è di almeno 7 giorni. Questo periodo di rilascio dell’attestazione ISEE è valido su tutto il territorio italiano,  per tutti i CAF centri di assistenza fiscale e Patronati.
Vediamo insieme cosa è cambiato dal 2015 e come funziona il tecnicismo di questa pratica:
Il Centro Assistenza Fiscale, utilizzando tutti i dati forniti dal contribuente, elabora un documento denominato modello DSU. Il modello DSU una volta elaborato viene trasmesso all’INPS per vie telematiche, il quale lo prende incarico per verificare la correttezza dei dati inseriti, confrontandoli con i dati in suo possesso. Se il controllo avrà esito positivo, l’INPS trasmetterà l’attestazione ISEE al CAF. Questa operazione di controllo da parte dell’INPS, abbiamo stimato che in media viene eseguita in un periodo di almeno 7 giorni.
Chiaramente queste verifiche vengono effettuate per rendere più sicuro l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente ( ISEE ).

PRINCIPALI MOTIVI DI SCARTO DEL MODELLO DSU DA PARTE DELL’INPS:

In base la nostra esperienza elenchiamo i principali motivi di scarto delle dichiarazioni da parte dell’INPS:

  1. Dimenticanza di redditi di lavoro, in particolare NASPI disoccupazione INPS e ritenute d’acconto.
  2. Dimenticanza di libretti postali e conti di deposito, spesso intestati ai figli minori.
  3. Conti correnti e beni mobili cointestati, spesso non indicati in modo corretto nella documentazione

 

 

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Documenti per certificazione ISEE 2017:

documentazione per modello isee
documentazione per modello isee

<< Generatore documenti modello ISEE

Lista documenti per ISEE

DATI ANAGRAFICI

STATO DI FAMIGLIA (ANCHE AUTO-CERTIFICATO) < download autocertificazione

CODICE FISCALE dei componenti il nucleo familiare (per coniuge e figli a carico anche con diversa residenza o residenti
all’estero e iscritti all’AIRE)

DOCUMENTO D’IDENTITA’ IN CORSO DI VALIDITA’ (per il solo dichiarante e/o del tutore/rappresentante legale)

CONTRATTO DI LOCAZIONE REGISTRATO (se il nucleo risiede in affitto). Per assegnatari di alloggi pubblici (es.ACER) anche ultima fattura relativa all’affitto.

SITUAZIONE REDDITUALE PER L’ANNO D’IMPOSTA 2016 (di tutti i componenti del nucleo familiare)

PORTARE LA SEGUENTE DOCUMENTAZIONE:
MODELLO 730/2017 E/O MODELLO UNICO/2017 redditi 2016 (con relativa ricevuta di trasmissione telematica)

CERTIFICAZIONE/I CUD 2017 RILASCIATO DAL DATORE DI LAVORO E/O DALL’ENTE PENSIONISTICO

DICHIARAZIONE IRAP (x imprenditori agricoli)

CERTIFICAZIONE/I CU/2017 redditi 2016, ATTESTANTE I COMPENSI PERCEPITI PER PRESTAZIONI OCCASIONALI, DA LAVORO AUTONOMO
(es: venditori a domicilio, ritenuta d’acconto, attività sportiva dilettantistica, etc.).

CERTIFICAZIONE/I RELATIVA A TRATTAMENTI ASSISTENZIALI, INDENNITARI, PREVIDENZIALI NON SOGGETTI AD IRPEF
(es. voucher, contributo affitto, rendita inail, borse di studio o per attività di ricerca, assegno di cura, etc.). Sono esclusi i trattamenti erogati direttamente dall’Inps.

CERTIFICAZIONE E/o DICHIARAZIONE DEI REDDITI PER I REDDITI PRODOTTI 

ALL’ESTERO

ASSEGNI DI MANTENIMENTO PER IL CONIUGE E PER I FIGLI CORRISPOSTI E/O PERCEPITI
(sentenza di separazione e/o divorzio).

PATRIMONIO MOBILIARE, posseduto in Italia e/o all’estero al 31/12/2017 (di tutti i componenti il nucleo familiare)

PORTARE GLI ESTRATTI DELL’ENTE CREDITIZIO O FINANZIARIO CONTENENTI LE SEGUENTI INFORMAZIONI:

• DEPOSITI, C/C BANCARI E POSTALI, LIBRETTI, CARTE PREPAGATE CON IBAN: SALDO E GIACENZA MEDIA ANNUA 2017.

TITOLI DI STATO, OBBLIGAZIONI, CERTIFICATI DI DEPOSITO, BUONI FRUTTIFERI (per i quali va assunto il valore nominale).

AZIONI O QUOTE DI INVESTIMENTO, PARTECIPAZIONI AZIONARIE IN SOCIETA’ ITALIANE ED ESTERE QUOTATE, PARTECIPAZIONI AZIONARIE IN SOCIETA’ NON QUOTATE, MASSE PATRIMONIALI.

• ALTRI STRUMENTI E RAPPORTI FINANZIARI (es: carte prepagate,libretti Coop etc.)

CONTRATTI DI ASSICURAZIONE (per i quali va assunto il valore dei premi versati alla data del 31/12).

• PATRIMONIO NETTO PER LE IMPRESE IN CONTABILITÀ’ ORDINARIA E VALORE DELLE RIMANENZE FINALI E DEL COSTO DEI BENI AMMORTIZZABILI PER LE IMPRESE IN CONTABILITÀ’ SEMPLIFICATA.

PATRIMONIO IMMOBILIARE posseduto in Italia e/o estero al 31/12/2017 (di tutti i componenti del nucleo familiare)

• VISURE E/O ALTRA CERTIFICAZIONE CATASTALE (atti notarili di compravendita, dichiarazione di successione, etc.).

VALORE DELLE AREE EDIFICABILI.

QUOTA CAPITALE RESIDUA DEL MUTUO (certificazione banca e/o piano di ammortamento).

DOCUMENTAZIONE ATTESTANTE IL VALORE AI FINI IVIE DEGLI IMMOBILI DETENUTI ALL’ESTERO.

SOGGETTI PRESENTI NEL NUCLEO CON RICONOSCIMENTO DI INVALIDITÀ’

CERTIFICATO DI INVALIDITÀ’ ED HANDICAP (denominazione ente, numero del documento e data del rilascio).

AUTOVEICOLI E IMBARCAZIONI di proprietà del nucleo familiare

TARGA O ESTREMI DI REGISTRAZIONE AL P.R.A. DI AUTOVEICOLI E MOTOVEICOLI (di cilindrata pari o superiore a 500 cc).

TARGA O ESTREMI DI REGISTRAZIONE AL R.I.D. DI NAVI E IMBARCAZIONI DA DIPORTO.

Per modello ISEE Università :
• specificare il corso universitario frequentato
• presentare il numero di matricola dell’università

 

ISEE PRESTAZIONI SPECIFICHE

 Prestazioni per minori o per il diritto allo studio universitario:
• Se i genitori sono conviventi con il figlio che richiede la prestazione e/o sono coniugati: vedi i documenti necessari per Isee Standard.
• Per il genitore non convivente con il figlio che richiede la prestazione: numero di protocollo della propria Isee (nel caso ne sia già in possesso), oppure gli stessi documenti richiesti per i componenti il nucleo familiare del figlio che richiede la prestazione.

Prestazioni socio-sanitarie:
• ATTO NOTARILE DI DONAZIONE DI IMMOBILI
• PROTOCOLLO ISEE di ogni figlio non convivente con l’invalido che richiede il ricovero (nel caso ne sia già in possesso) oppure stessi documenti Isee richiesti per il nucleo familiare dell’invalido richiedente la prestazione.

Isee Corrente (validità 2 mesi):
Può essere presentata in caso di variazione della situazione lavorativa di uno o più componenti il nucleo familiare (sospensione o riduzione dell’attività lavorativa o risoluzione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato; termine di contratto di lavoro dipendente e tempo determinato di altre tipologie contrattuali flessibili; cessazione dell’attività lavorativa autonoma).
• Protocollo Isee ordinario
• Documenti relativi ai 12 mesi precedenti la precedenti la presentazione dell’Isee (es: buste paga)

ISEE PRESTAZIONI SPECIFICHE

Prestazioni per minori o per il diritto allo studio universitario:
• Se i genitori sono conviventi con il figlio che richiede la prestazione e/o sono coniugati: vedi i documenti necessari per Isee Standard.
• Per il genitore non convivente con il figlio che richiede la prestazione: numero di protocollo della propria Isee (nel caso ne sia già in possesso), oppure gli stessi documenti richiesti per i componenti il nucleo familiare del figlio che richiede la prestazione.

Prestazioni socio-sanitarie:
• ATTO NOTARILE DI DONAZIONE DI IMMOBILI
• PROTOCOLLO ISEE di ogni figlio non convivente con l’invalido che richiede il ricovero (nel caso ne sia già in possesso) oppure stessi documenti Isee richiesti per il nucleo familiare dell’invalido richiedente la prestazione.

Isee Corrente (validità 2 mesi):
Può essere presentata in caso di variazione della situazione lavorativa di uno o più componenti il nucleo familiare (sospensione o riduzione dell’attività lavorativa o risoluzione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato; termine di contratto di lavoro dipendente e tempo determinato di altre tipologie contrattuali flessibili; cessazione dell’attività lavorativa autonoma).
• Protocollo Isee ordinario
• Documenti relativi ai 12 mesi precedenti la precedenti la presentazione dell’Isee (es: buste paga)

 

Per maggiori informazioni contattaci

 

 


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