Bonus Mobili , Detrazione per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici Spese per l’arredo degli immobili ristrutturati

Bonus Mobili 2017, detrazione per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici

Bonus mobili

Spese per l’arredo degli immobili ristrutturati in detrazione l’importo massimo di 16.000 euro

La detrazione va ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro euro per l’anno 2022 e a 5.000 euro euro per gli anni 2023 e 2024. Per il 2021 il tetto di spesa su cui calcolare la detrazione era pari a 16.000 euro.

Bonus Mobili, detrazione per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici

La detrazione per l’acquisto dei mobili o grandi elettrodomestici come viene calcolata ?

Si può usufruire di una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni),  non che le spese di montaggio e trasporto dei beni  destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione va ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 16.000 euro

Quando è possibile usufruire della detrazione per l’acquisto dei mobili o grandi elettrodomestici ?

Per usufruire del bonus mobile, bisogna far riferimento ad una regola fondamentale, le spese sostenute per l’acquisto dei mobili devono essere sostenute prima di quelle per la ristrutturazione dell’immobile.  Attenzione solo spese di ristrutturazione, le spese di risparmio energetico non consentono di usufruire della detrazione.

Si può usufruire della detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.
L’agevolazione è stata prorogata dalla recente legge di bilancio (legge n. 178/2020, art. 1, comma 58) anche per gli acquisti che si effettuano nel 2021, ma può essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato non prima
del 1° gennaio 2020.
Per gli acquisti effettuati nel 2020, invece, è possibile fruire della detrazione solo se l’intervento di ristrutturazione è iniziato in data non anteriore al 1° gennaio 2019.

Per capire quali sono le spese di ristrutturazioni, potrebbe interessarti ‘articolo:
“Spese sostenute per ristrutturazione … “

Si può usufruire delle spese di ristrutturazioni sostenute dal condominio per le parti comuni ?

La realizzazione di lavori di ristrutturazione sulle parti comuni condominiali consente ai singoli condomini (che usufruiscono pro quota della relativa detrazione) di detrarre le spese sostenute per acquistare gli arredi delle parti comuni, come guardiole oppure l’appartamento del portiere, ma non consente loro di detrarre le spese per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici per la propria unità immobiliare.

 

Come fare per verificare se effettivamente ho ristrutturato prima dell’acquistato dei mobili ?

I contribuenti fanno riferimento alle date delle fatture, quindi, se le fatture per l’acquisto dei mobili, seguono almeno una fattura rilasciata per la ristrutturazione dell’immobile avremo verificato che la spesa dei mobili è stata sostenuta successivamente.

E’ possibile comunque che le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici siano sostenute prima di quelle per la ristrutturazione dell’immobile. Infatti, basta che la data di inizio lavori sia anteriore a quella in cui sono sostenute le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici.

Quindi se la data di inizio lavori è antecedente alle spese sostenute per l’acquisto dei mobile e grandi elettrodomestici si potrà usufruire della detrazione.

La data di avvio potrà essere provata dalle eventuali abilitazioni amministrative o comunicazioni richieste dalle norme edilizie, dalla comunicazione preventiva all’Asl (indicante la data di inizio dei lavori) se obbligatoria. In alternativa, per lavori per i quali non siano necessarie comunicazioni o titoli abitativi, da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (articolo 47 del Dpr 445/2000), come prescritto dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 novembre 2011 – pdf

Il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto al beneficio più volte. L’importo massimo di 16.000 euro va, infatti, riferito a ciascuna unità abitativa oggetto di ristrutturazione.

Il contribuente che acquista mobili nuovi e successivamente effettua una ristrutturazione dell’immobile, questo non avrà diritto alla detrazione.

Quali documentazione occorre per usufruire del Bonus Mobili ?

  • ricevuta del bonifico
  • ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito)
  • documentazione di addebito sul conto corrente
  • fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti

Non è consentito, invece, effettuare il pagamento mediante assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

Per usufruire della detrazione sugli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici, occorre effettuare i pagamenti con bonifico o carta di debito o credito.

Come precisato dall’Agenzia delle Entrate nella circolare n. 7/2016, se il pagamento è disposto con bonifico bancario o postale, non è necessario utilizzare quello (soggetto a ritenuta) appositamente predisposto da banche e Poste S.p.a. per le spese di ristrutturazione edilizia. Stesse modalità devono essere osservate per il pagamento delle spese di trasporto e montaggio dei beni.

Quali beni e spese sono considerate nel Bonus arredo ?

La detrazione spetta per le spese sostenute dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017 per l’acquisto di:

  • mobili nuovi.
    Per esempio: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione E’ escluso l’acquisto di porte, pavimentazioni (per esempio, il parquet), tende e tendaggi, altri complementi di arredo
  • grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+, (A per i forni), per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica.
    Per esempio: frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugartici, lavastoviglie, apparecchi di cottura stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.
  • le spese di trasporto e di montaggio dei beni acquistati, purché le spese stesse siano state sostenute con le modalità di pagamento richieste per fruire della detrazione.

Per quel che riguarda i grandi elettrodomestici, la norma limita il beneficio all’acquisto delle tipologie dotate di etichetta energetica di classe A+ o superiore, A o superiore per i forni, se per quelle tipologie è obbligatoria l’etichetta energetica. L’acquisto di grandi elettrodomestici sprovvisti di etichetta energetica è agevolabile solo se per quella tipologia non sia ancora previsto l’obbligo di etichetta energetica.

Non sono agevolabili, invece, gli acquisti di porte, di pavimentazioni (ad esempio, il parquet), di tende e tendaggi, nonché di altri complementi di arredo.


 

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